Antonella Scaramuzzino

La stanza dei fanciulli o dell’amore mancato

14,00

«Cosa papà volesse ottenere da me usando gli stessi metodi educativi che aveva subìto egli stesso da bambino in seminario fra gli anni Trenta e gli anni Quaranta, quando l’Italia era nazifascista, non lo so ancora oggi; ottenne un’estrema obbedienza in nome di Dio e contemporaneamente una totale ribellione sempre in nome di Dio. La questione della fede fu l’unica terra di dialogo possibile. A causa di una fanciullezza caotica e non scevra da “incidenti” che purtroppo capitano spesso ai bambini, mia madre, sempre impegnata con mia sorella e mio fratello più piccoli di me, mi consegnò a mio padre, anche perché non era facile incasellarmi nei “canoni” richiesti alle bambine degli anni Settanta. Nonostante giornate piene di dolori, ho fatto per loro il “lavoro dell’allegria”, l’ho fatto tutta la vita, anche loro due erano poveri pieni di dolori. Poi nel 2015, non ci sono più riuscita, a causa di “forze maggiori” che niente avevano a che fare con la mia volontà, ed è stato allora che hanno cominciato entrambi a lasciarsi morire… Ho cominciato a scrivere delle “lettere” a questo nostro mondo “che non scrisse mai a me”, poiché avrebbe dovuto scrivermi per mezzo di mamma e papà e dei miei compagni di scuola almeno, invece ha preferito negarmi la parità di possibilità di libertà di scelta etica».

Anno

2024

Autore

Antonella Scaramuzzino

ISBN 9788875744717