Maggiorino e Luigi Comi (a cura)

Il contributo del garibaldino Magg. Luigi Comi all'unità d'Italia

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Breve descrizione

Dedico questo libro a mio padre Maggiorino Comi di Antonio, nipote del Maggiore Luigi Comi, nato nel 1912. Fra i ricordi che ho di lui mi è ricorrente la frase che pronunciò quando seppe che stavo per trasferirmi negli Stati Uniti: «Vai lontano quanto vuoi ma ricordati sempre da dove vieni».
Arch. Luigi Comi

Il contributo del garibaldino Magg. Luigi Comi all'unità d'Italia

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Dedico questo libro a mio padre Maggiorino Comi di Antonio, nipote del Maggiore Luigi Comi, nato nel 1912 quando il Maggiore aveva 74 anni e che volle farlo battezzare dal suo amico il generale De Cumis. Dopo la morte del Maggiore che aveva designato erede di ogni suo bene la sorella Teresina la quale non essendosi sposata, con testamento olografo, trasferì a mio padre tutti i beni personali del Maggiore: uniforme da ufficiale, armi, memoriale, documenti, foto ed effetti personali che custodì preziosamente facendoli giungere a noi in perfette condizioni. All’età di 78 anni mio padre con minuziosa dedizione cominciò a trascrivere tutta la documentazione appartenuta al Maggiore e con il mio aiuto, attraverso un processo per anastilosi, cominciammo a collegare per quanto ci fu possibile ogni documento, ogni lettera e fotografia ai suoi racconti, poesie e sonetti, arrivando a una prima raccolta che nel corso degli anni fu maggiormente perfezionata e arricchita. Quello che spinse me e mio padre a realizzare questo lavoro fu prima di tutto la consapevolezza che era giunto il momento di rendere accessibili a tutti le memorie del Maggiore Comi e anche perchè ci rendemmo conto che questi nei suoi racconti aveva esposto i fatti così dettagliatamente in termini di tempi, luoghi e persone, tanto da farci pensare che questo suo memoriale poteva risultare utile agli storici per mettere eventualmente in luce quegli avvenimenti ancora oscuri del risorgimento calabrese. Mio padre combattente di due guerre (Africa orientale 1935-36 e Africa Settentrionale 1940-43) fu per diversi anni fiduciario dei mutilati e invalidi di guerra di Caraffa e quando a casa si recavano varie persone per una semplice visita o per sbrigare varie faccende, spesso gli chiedevano di leggere qualche racconto o poesia dello zio Maggiore. Io, a quel tempo ragazzino, ascoltando percepivo nella sua voce una certa commozione. Fra i ricordi che ho di lui mi è ricorrente la frase che pronunciò quando seppe che stavo per trasferirmi negli Stati Uniti: «Vai lontano quanto vuoi ma ricordati sempre da dove vieni». Arch. Luigi Comi

Autore Maggiorino e Luigi Comi (a cura)
Anno 2012
ISBN 9788875742508
Pagine 244
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